Una lettera da Ostrau

La retorica che ci viene proposta sulla Grande guerra in questi giorni mi è a dir poco indigesta.

La migliore risposta la trovo nella lettera inviata nel 1916 dal mio bisnonno Giuseppe Andreossi dalla cittadina imperiale di Ostrau (oggi Ostrava) alla sorella Nina a Trieste.

FELDPOST

Gentilissima Signorina
Nina Andreossi
Via Navale N° 25
Trieste

———-
S. HAHN, Pink-Ponk-Fotograf, M.-Ostrau, Bahnhofstraße 25.

M. Ostrau g 11-8-16

Mia carissima Nina,

Ti mando anche questa fotografia che io non so come tignirla così se o la grazia di venire a casa la prenderò per avere un ricordo. Il di più ti faccio sapere che oggi stesso o ricevuto il denaro cioè le 30 corone che mi ai spedito così se ho la grazia di venire a casa già avrò la forza di aiutarti anche mi. Carissima Nina non occorreva tanti soldi mi bastava dieci corone perché comprendo quanta miseria e poi se tuto caro per vivere. Io mai non mi dimenticarò del vostro buon cuore che ave fatto tanto per mi. Da resto mi stago sempre bene nella salute come pure spero di voialtre tutte solo qui ne manca il pane e molta miseria non si pol comprar ma basta avere la salute fino la fine di questa maledetta Guerra. Salutandoti e ringraziandoti vi mando tanti baci a tutte

Tuo fratello

Al centro, in seconda fila, Giuseppe Andreossi

Al centro in seconda fila Giuseppe Andreossi

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Informazioni su giovannitomasin

Giornalista professionista, scrivo abitualmente per il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Archeologo di formazione, ho una passione inestirpabile per tutto ciò che è Mediterraneo.
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2 risposte a Una lettera da Ostrau

  1. Condivido la tua indigestione.
    Intensa la testimonianza che offri, la risposta più potente.

  2. tiptoetoyourroom ha detto:

    Vorrei avere anch’io qualche parola da custodire. Il mio bisnonno, invece, non raccontò mai nulla a nessuno. So solo che tornò un giorno, inaspettato, e la primogenita, una bambina di circa quattro anni, lo definì irriconoscibile. Di lui resta una foto in un museo dimenticato, che mio padre trovò per puro caso durante una visita…
    Bisognerebbe restituire queste voci, a volte mute, prive di qualunque retorica.
    Ciao

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