Aghdam (Caucaso 2010)

Azerbaijan occidentale, buffer zone occupata dall’esercito armeno, marzo 2010.

I militari hanno tirato un cavo metallico dal un lato all’altro della strada, con appeso uno straccio bianco sporco. Non si può passare adesso, sono in corso le esercitazioni. Scendiamo dai fuoristrada, parliamo con i soldati. Hanno meno di vent’anni, indossano divise mimetiche, sotto le giacche spunta la maglietta a righe bianche e blu. Un ricordo di quando ero bambino. L’Unione Sovietica. Ora i resti di quell’impero si sbranano l’un l’altro, qui nel Caucaso. Qui nel Karabakh. A destra della strada si ergono le montagne, eterna dimora del popolo armeno. Lungo il fianco di un monte si distinguono ancora i resti di una città che fu fondata da Tigran il Grande, il Re dei Re. Sulla sinistra non ci sono montagne. Una pianura piatta, infinita: la terra degli Azeri. Da qualche parte, oltre l’orizzonte, c’è il petrolio. La roba che conta.

A fianco della strada corre una trincea fresca di scavo; una decina di metri oltre la trincea inizia la periferia di Aghdam. Aghdam aveva quasi quarantamila abitanti all’inizio degli anni Novanta, prima della guerra. Ora è una distesa di prati verdi, punteggiata dagli scheletri bianchi delle case. Tabula rasa. In mezzo, da più di quindici anni, corre la linea del fronte. Tre linee di trincee, come nella Grande Guerra. Quando ero bambino questa era una grande città. Ora sono un uomo ed è un deserto. Non è molto diversa dalla città di Tigran, sulla montagna lì davanti.

Sentiamo da lontano il rombo dell’artiglieria, le esercitazioni. E’ la seconda volta in meno di una settimana. Pochi giorni fa, alle pendici dell’Ararat, ho visto i carri armati dell’esercito turco fare prove di manovra. Venti di guerra sul Caucaso. Come sempre. I soldati accettano volentieri i biscotti che gli offriamo. Uno mi porge un mitragliatore. Vuoi provare a imbracciarlo? No.

Annunci

Informazioni su giovannitomasin

Giornalista professionista, scrivo abitualmente per il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Archeologo di formazione, ho una passione inestirpabile per tutto ciò che è Mediterraneo.
Questa voce è stata pubblicata in Viaggi e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...