Al-Dahiyeh (Libano 2009)

Periferia meridionale di Beirut (Al-Dahiyeh), ottobre 2009.

Dai finestrini del furgone vedo scorrere il dedalo. Il grande labirinto di condomini improvvisati, poggiati gli uni sugli altri. Le strade sono canali di fango che la gente riempie. Ai piani terra negozi di beni alimentari, elettronica, meccanici, fruttivendoli che espongono frutta alla pioggia grigia. Alle pareti sempre gli stessi volti: Musa Sadr, barba affilata, turbante nero, sorriso enigmatico. Svanito nel nulla troppi anni fa, a Dahiyeh è ancora ovunque. Hasan Nasrallah, paffuto, sorriso bonario, occhietti fissi su un orizzonte immaginario. Un fanatico.

Scendere dal furgone è come arrivare su un altro pianeta. Il cielo è giallo e nero per il temporale che ci romba sulla testa. L’aria è calda. Tutti ci fissano, io e Angelo stoniamo in quel posto. Schivando le pozzanghere entriamo nel ventre del labirinto. Tra i condomini la pioggia non arriva, l’aria è calma e buia. Dalle finestre affacciate una davanti all’altra arriva il vociare delle famiglie.

La donna apre la porta della sua casa e ci fa accomodare nel soggiorno. Sulla parete di fondo è appesa la foto in bianco e nero del fratello. E’ scomparso più di venti anni fa, dopo uno screzio con un ufficiale dei servizi siriani. Lei non ha mai smesso di cercarlo. Mentre ci racconta la sua storia, la figlia ci porta vassoi pieni di frutta. Uva scura e chiara con grandi chicchi. Banane piccolissime. Tutte e due sorridono, sono felici degli ospiti. Vengono dal sud del Libano, ma durante l’ultima guerra gli israeliani hanno raso al suolo il loro villaggio. Così sono venute a vivere qui, a Dahiyeh. Città nella città, il labirinto in cui ogni vicolo ti scruta, ti misura, ti controlla. Il feudo di Hezbollah. La donna e sua figlia non stanno male qui, anche se sperano di tornare presto nel sud. Dalla finestra della casa di fronte una bambina ci guarda e ride.

Annunci

Informazioni su giovannitomasin

Giornalista professionista, scrivo abitualmente per il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Archeologo di formazione, ho una passione inestirpabile per tutto ciò che è Mediterraneo.
Questa voce è stata pubblicata in Viaggi e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...