Tanap, asso nella manica di Ankara

Di seguito trovate la traduzione di un articolo comparso sul sito del quotidiano turco Hürriyet sul Grande gioco dell’energia nel Caucaso (qui l’originale). La partita che si sta giocando da anni in quella regione coinvolge Russia, Iran, Turchia, Armenia, Georgia, Azerbaijan e Unione europea. La posta in gioco è il gas con cui ci prepariamo la pasta. E non solo.

Un gasdotto dell’Asia centrale (foto dal web)

Un rapporto del Sam, centro di ricerche strategiche del governo azero, afferma che il gasdotto Tanap sarà un asso nella manica nel faccia a faccia turco con l’Ue. 

Il progetto della Trans-Anatolia Pipeline (Tanap), che dovrebbe portare il gas naturale dell’Azerbaijan in Turchia, potrebbe rivelarsi un fattore decisivo (game-changer) nelle trattative di Ankara per l’accesso all’Unione europea, spiega un centro di ricerca azero.

«La Turchia potrebbe ottenere importanti risultati politici grazie a questo gasdotto; può essere un asso nella manica nei negoziati per l’ingresso nell’Ue. Con la realizzazione di questo progetto la Turchia otterrebbe un ruolo completamente nuovo all’interno della regione», dice spiega Gulmir Rzayeva, uno dei due analisti che hanno redatto il rapporto per il Sam, centro di ricerche strategiche finanziato dal governo azero.

In principio la Turchia era interessata al gasdotto Nabucco, pianificato per portare gas naturale dalle riserve azere di Şahdeniz in Europa attraverso il territorio turco, dice Rzayeva. L’analista aggiunge che secondo molti Nabucco servirebbe soltanto gli interessi delle nazioni consumatrici, intendendo con ciò che Turchia, Azerbaijan e il Consorzio Şahdeniz non intendono più rimanere legati al progetto.

Tanap, asso nella manica

«Se avessimo scelto il Nabucco, saremmo tutti legati a un progetto europeo. I governi turco e azero hanno agito saggiamente avviando un proprio gasdotto. Tanap ha completamente cambiato le carte in tavola», dice Rzayeva.

Secondo il rapporto, il gasdotto Tanap sarà molto capiente e potrà trasportare 60 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Riferendosi alle voci secondo cui il gasdotto costerebbe 7 miliardi di dollari, Rzayeva ha dichiarato: «Non c’è una cifra precisa. Potrebbe costare più o meno di così. Il gasdotto verrà costruito in tre fasi. Si comincerà con 16 miliardi di metri cubi, continuando con una fase da 20 a 30 miliardi di metri cubi per raggiungere, infine, i 60 miliardi. E’ una prospettiva di lungo termine. Consentirebbe anche un collegamento con il gas dell’Asia centrale».

Rzayeva aggiunge anche che il gasdotto non è nell’interesse della Russia e dell’Iran. Quest’ultimo, che imponeva alla Turchia un prezzo di 505 dollari al metro cubo per il suo gas, ha alzato la tariffa a 585 dollari da quando l’accordo per Tanap è stato firmato in giugno. Questo porta a un innalzamento di 800 milioni di dollari alle spese energetiche annue della Turchia.

Al momento Tanap sta trattando con Bp e Statoil per potenziali partecipazioni, spiega Rzayeva, aggiungendo che il quartier generale del Consorzio avrà base nei Paesi bassi al fine di dare un carattere “neutrale” alla sua posizione.

Il gasdotto Tanap trasporterà dall’Azerbaijan attraverso la Georgia il gas naturale, che verrà veicolato e venduto attraverso la Turchia. La fase iniziale del progetto vedrà la vendita di 6 miliardi di metri cubi, sui 16 di capacità, attraverso la Turchia. I restanti 10 miliardi di metri cubi saranno trasportati in Europa. La costruzione del gasdotto dovrebbe iniziare nel 2014 ed essere completata nel 2018.

La Compagnia petrolifera statale della Repubblica azera (Socar) ha in mano una quota pari all’80% del Tanap, il gestore di gas naturale della Turchia Botaş ha il 15%, mentre la Compagnia nazionale per il gas e il petrolio turca (Tpao) controlla il 5%. Socar intende mantenere almeno il 50% delle quote del gasdotto ma, spiega il rapporto, potrebbe essere complicato se nuovi partner dovessero aggiungersi al progetto.

Annunci

Informazioni su giovannitomasin

Giornalista professionista, scrivo abitualmente per il quotidiano Il Piccolo di Trieste. Archeologo di formazione, ho una passione inestirpabile per tutto ciò che è Mediterraneo.
Questa voce è stata pubblicata in Giornalismo, Traduzioni e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Tanap, asso nella manica di Ankara

  1. fausto ha detto:

    Un tubo in chiave anti russa poteva andare bene ai tempi della guerra in Cecenia. Ormai i collegamenti sono ben diversificati, e i tedeschi hanno un altro tubo tutto loro per dialogare con il metano di Mosca.

    Il progetto può certamente essere utile ancora oggi, ma dipende anche da quali siano le riserve soggiacenti di gas. Esistono stime di terze parti sulla faccenda riserve?

  2. giovannitomasin ha detto:

    Sono sempre scettico quando si parla di stime delle riserve energetiche. Studi neutrali su Shah Deniz davvero non ne conosco ma, visto il modo in cui tutti c’investono, credo si tratti di un deposito davvero importante.

    Quanto alla Russia, a Gazprom certo non mancano altre strade per vendere gas in Europa. Non credo però che gli faccia piacere quando qualcun altro gioca nel loro “giardino”.

    Segnalo un articolo interessantissimo del Sole sulla prosecuzione (in senso geografico) della vicenda:

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-29/nabucco-ovest-finale-gara-064239.shtml?uuid=AbPqPvzF

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...